enricotomaselli

Talkin' about revolution (all texts are copyleft)

Un Forum sul Forum…

with 15 comments

Finalmente, una buona notizia. Qualcosa di cui possiamo compiacerci.
Avevo qualche giorno fa espresso le mie perplessità riguardo alla nomina di Roberto Vecchioni alla guida del Forum Universale delle Culture 2013. In quella sede, auspicavo che, quanto meno, si provvedesse in fretta a determinare una squadra qualificata, per affiancarlo. Poi, è cronaca di questi giorni, sono seguite tutte le polemiche tra il Sindaco e Nicola Oddati, presidente in carica del Forum, sulla legittimità formale del provvedimento di sostituzione.
Ora, finalmente, la situazione si è sbloccata.
Da un lato, Nicola Oddati ha deciso di dimettersi, lasciando quindi libero il campo, senza opporre resistenze legali (che, tra l’altro, sarebbero potute costare al Comune qualcosa come 350.000 €). Di questi tempi, è cosa inusuale e degna di nota, e quindi va riconosciuto al dimissionario di aver saputo uscire di scena con stile.
Dunque, a giorni Vecchioni si insedierà come nuovo Presidente della Fondazione.
Manca ancora la squadra, che dovrebbe essere composta dal Comitato Scientifico (otto membri, quattro nominati dal Comune e quattro dalla Regione), dal Comitato Direttivo (Presidente, Direttore e tre membri) e dal Direttore – la cui nomina spetta alla regione Campania.
Per la parte che lo riguarda, comunque, il Comune ha già fatto i suoi quattro nomi per il Comitato Scientifico.
Derrick de Kerckhove, Marta Herling, Peppe Barra e Guido Lombardi.
Nel complesso, direi che si tratta di una rosa di nomi equilibrata ed intelligente, che tiene insieme tradizione ed innovazione, vecchie e nuove generazioni.
Ovviamente, trattandosi di quattro nomi, non potevano essere omnicomprensivi di qualsivoglia aspetto delle arti e della cultura partenopea, ma ritengo che sia in buona misura una valida (mezza) squadra. Vedremo adesso se la Regione Campania saprà essere all’altezza, indicando nomi altrettanto qualificati, e che non siano esponenti del sottobosco politico né dell’establishment dei baroni universitari.
Altrettanta importanza avrà naturalmente la squadra manageriale del Comitato Direttivo.
Al momento, l’unica voce al riguardo – ma così persistente da essere ritenuta affidabile – è quella che vede Mario Resca al posto di Direttore.
Resca è l’ex direttore generale del Ministero per i Beni Culturali, e la sua nomina al MiBaC suscitò a suo tempo molte polemiche; si tratta, infatti, di un manager senza alcuna competenza specifica (“Ammetto di non essere un esperto nel campo artistico”, diceva lui stesso), proveniente da McDonald’s Italia. E per quanto sostenesse che avrebbe portato al Ministero la sua esperienza aziendale, e che il suo saper fare marketing avrebbe contribuito a rendere i beni culturali una risorsa anche economica, di questo non sembra essere rimasta traccia, durante e dopo la sua esperienza ministeriale.
Dunque, e comunque, la fase delle nomine, in un modo o in un altro, sembra avviarsi a conclusione, e quindi – c’è da augurarsi – questo servirà a sbloccare la situazione generale, sinora contrassegnata da un grave impasse.
É giusto il caso di notare, per inciso, come ancora una volta tutto ciò sia avvenuto in modo tradizionale, verticistico, senza alcuna forma di partecipazione – non foss’altro che per conoscere aspettative ed orientamenti degli operatori culturali cittadini. E che l’esito finale vede (o sembra vedere) ai due posti chiave, due non napoletani.
In ogni caso, adesso è tempo di guardare avanti.

forum universale delle culture

il 2013 è già domani...

E c’è da chiedersi: quale idea hanno del Forum, le nuove amministrazioni locali? Quale autonomia reale intendono lasciare alla Fondazione, nella gestione dell’evento? Quante e quali saranno le risorse impegnate, e come saranno ripartite e gestite? Con quali tempi e modalità?
E soprattutto: come verrà assicurata la trasparenza?
A mio avviso, sono questi i passaggi cruciali, sui quali si andrà a giocare davvero la partita.
L’idea generale del Forum, prima di ogni cosa.
In che modo si intende concretizzare la universalità del Forum? Questa, infatti, può essere intesa come una sorta di fiera campionaria delle diversità o, viceversa, come momento di incontro, di mescolanza ed ibridazione delle diversità culturali. E da questa diversa impostazione derivano poi, logicamente, le scelte operative.
E in questo quadro, le realtà culturali campane, alle quali certamente spetta un adeguato rilievo, vedranno selezionati i propri progetti in base alla… napoletanità, o piuttosto alla capacità di intrecciare dialoghi multiculturali? In base all’aderenza ad uno schema tradizionale di rappresentazione della cultura, o piuttosto (anche) alla capacità di interpretare la contemporaneità ed il futuro?
Sono, credo, domande alle quali sarebbe importante avere – e presto – delle risposte.
Nel recente passato, si era parlato di circa 1.500.000 € disponibili, sul budget complessivo, per i progetti da realizzare su proposta degli operatori non istituzionali.
Sarebbe bene che, su questo punto, si spendessero rapidamente parola chiare.
Quale budget, quali criteri di valutazione, quale normativa per i bandi, quale tempistica.
E soprattutto. Se non si vuole, ancora una volta, operare una selezione surrettizia per censo e non per qualità, è necessario che la Fondazione (e/o le amministrazioni che la compongono) disponga uno strumento agevolativo fondamentale.
Le somme stanziate per la realizzazione dei progetti non solo non possono essere liquidate ad anni di distanza – il che comporterebbe la preventiva rinuncia di quanti non possono sostenere questo onere – ma devono essere rese diponibili, almeno per la parte relativa alle spese materiali (logistica, viaggi, soggiorni, allestimenti, etc), al momento della messa in opera.
Ciò può avvenire sia attraverso l’erogazione diretta, da parte della Fondazione, su presentazione fattura da parte dei fornitori, oppure attraverso un meccanismo in cui – ad es. – l’ente erogatore è un’istituzione bancaria, che liquida le somme dovute all’ente attuatore del progetto, con garanzia fideiussoria da parte della Fondazione stessa.
In ogni caso, la natura dell’evento, le risorse disponibili, nonché i tempi e le modalità di attribuzione delle stesse, sono l’elemento cardine.
É necessario, quindi, che gli operatori culturali campani – e quelli napoletani in particolare – si facciano da subito promotori di un confronto pubblico, un vero e proprio forum su questi temi.
Il 2013 è domani, e non c’è più tempo per chiacchiere.

Annunci

Written by enricotomaselli

19 ottobre 2011 a 18:27

15 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. […] cosa migliore che si è scritto e detto del Forum delle Culture è il post di Enrico sul suo blog. Le polemiche passano, invece il tema di che cosa avverrà a Napoli nei prossimi 2 anni è centrale […]

  2. bene. bene. Derrick de Kerckhove. bene. sul resto….non so..perciò leggo i tuoi post enrico :-)))

    D. Esp.

    20 ottobre 2011 at 10:01

  3. Ciao Enrico,

    a parte la il nome di mario Resca, del cui operato al Ministero dei Beni Culturali ci si ricorderà anche e sopratutto per i famosi quanto inquietanti spot in cui si immaginava il Colosseo smantellato dalle gru e il David prelevato da un elicottero, sullo sfondo di un cielo plumbeo da catastro-movie americano, con il claim “venitelo a visitare prima che ce lo portiamo via”, quasi a rappresentare l’impermanenza del patrimonio culturale pubblico, è sulla chiusura del post che mi vorrei soffermare.

    Lo strumento di agevolazione sulla realizzazione dei singoli progetti è fondamentale. E non soltanto per scongiurare il pericolo di rinuncia, da parte di chi semmai ha buone idee ma non capitali per realizzare, ma anche per l’inevitabile inasprimento dei rapporti umani e di lavoro cui conduce, inevitabilmente, una situazione di fatto priva di regole. Faccio un esempio concreto, basato sulla mia esperienza (o inesperienza) personale, in modo da non restare, sempre e come al solito, nel teorico.
    Un’importante istituzione culturale napoletana, una delle cosiddette “fondazioni culturali”, mi richiede di proporre un progetto espositivo da inserire in ua manifestazione più ampia. Sono uno storico e un critico d’arte contemporanea e lo faccio volentieri, il progetto piace ed è in linea con la programmazione immaginata dalla fondazione, per cui mi viene richiesta la preparazione di una “scheda tecnica”: un documento nel quale viene messo nero su bianco il concept della mostra e le singole voci di costo. La prospettiva è di intercettare finanziamenti pubblici. Richiedo la cifra di budget massima per l’evento. Mi dicono di tenermi entro i 10.000 euro. Senza averlo mai fatto, eseguo. Senza avere alcuna “credibilità” che non sia quella del mio entusiasmo e – devo supporre – della validità del progetto, coinvolgo una mezza dozzina di professionisti che mi aiutano a sviluppare la scheda tecnica e mi forniscono preventivi dettagliati sui loro singoli contributi. Riesco a mettere su un documento competo che resta dentro i 6.000 euro. Chiunque sia attivo in questo ambito sa bene quanto sia difficile coinvolegere le persone, stimolandole a produrre un buon risultato creativo ma allo stesso tempo non forzando la mano. Presento la scheda tecnica alla fondazione, dove dopo l’entusiasmo iniziale vengo trattato quasi come un questuante che sta chiedendo un favore personale, preso in giro perchè non ho presentato il documento in forma – a loro dire – sufficientemente rapida. Ottengo una vaga promessa che il progetto venga sottoposto all’attenzione di questo e di quell’amministratore. Da allora più nessuna notizia o risposta. Naturalmente del fatto che la cosiddetta “fondazione culturale” (e non credo che sia l’unica) non avesse i soldi per pagare un professionista da affiancarmi nel ruolo di coordinamento e un fundraiser per sviluppare un piano di fattibilità dell’iniziativa e per trovare le risorse economiche necessarie neanche una parola che sia una. Alla fine, come si può immaginare, non se ne è fatto più nulla. Peggio: il tentativo da parte della medesima “fondazione culturale” di estorcermi lavoro gratis facendo leva sulla mia disponibilità è proseguito in altre occasioni intensificandosi, fino a che non sono stato costretto a chiudere definitivamente i rapporti per mettere un freno a questa forma di arrogante caporalato. Tutto questo per dire che se esistessero dinamiche di agevolazione da parte dell’amministrazione pubblica come quelle da te illustrate, forse non spunterebbero e non si rafforzerebbero realtà che per mancanza di risorse e – peggio – per totale incapacità organizzative, cercano di rivalersi sulle spalle dei singoli.

    Lorenzo Mantile

    23 ottobre 2011 at 18:55

    • Caro Lorenzo,
      l’esperienza di cui racconti è assolutamente emblematica di un approccio approssimativo alle problematiche concrete, che sottengono sempre i progetti culturali.
      E come giustamente riporti nel tuo esempio, questo approccio è spesso presente anche nelle istituzioni private. É, in senso più ampio, uno dei problemi specifici del fare cultura nel nostro paese – ed in particolar modo nella nostra regione. Dove sovente si assiste al triste spettacolo di produttori culturali del tutto impreparati alla gestione manageriale dei loro progetti, mentre abili (ed avidi) squaletti, privi di idee artistiche ma ferratissimi nel solcare il mare magnum della burocrazia, dominano la scena.
      Tenere invece insieme la qualità artistica e culturale dei progetti, con una seria capacità di gestione, è di fondamentale importanza.
      Una delle proposte fattuali, che insieme ad altri ho sviluppato, e che spero prima o poi possa diventare operativa (con la indispensabile collaborazione dell’amministrazione) è proprio quella di una serie di workshop sull’art management..
      Questo è l’abstract della proposta (della serie: sogni nel cassetto…):
      Art Management
      Un’altro, drammatico problema, per gli artisti e gli operatori culturali, è spesso la possibilità di accesso alle risorse (non esclusivamente economiche) necessarie alla realizzazione dei progetti, così come il planning e la gestione degli stessi.
      Fornire quindi una formazione specifica – fund raising, reperimento delle informazioni sui bandi, progettazione, gestione manageriale… – a quanti operano nel settore, può diventare un importante strumento di sviluppo, non solo artistico-culturale, ma anche economico.
      Il corso di Art Management, articolato su una serie di lezioni frontali e workshop, punta a fornire know-how e cultura manageriale a quanti operano nel settore delle arti contemporanee.
      Obiettivo finale (a medio termine, eventualmente dopo un secondo ciclo) potrebbe essere dar vita ad un incubatore per le nuove imprese d’arte e cultura.
      Il corso si articolerà in un arco di tempo di circa 3 mesi.

      enricotomaselli

      23 ottobre 2011 at 19:29

      • Sarebbe una bellissima iniziativa. Almeno, mi sarebbe servita ad intuire al volo il grado di serietà/affidabilità della proposta che mi veniva rivolta.
        Ciao, L

        Lorenzo Mantile

        23 ottobre 2011 at 19:46

  4. […] sostenesse qualsiasi iniziativa autonoma in tal senso. Entrando nel merito, sulla scia di quanto già precedentemente accennato, vorrei ora provare a delineare quelli che, a mio avviso, sono gli assi fondamentali su cui […]

  5. […] Un forum sul Forum ** Napoli hub Share this:TwitterFacebookLinkedInEmailLike this:LikeBe the first to like this […]

  6. La Napoli culturale è stanca di questo silenzio sul forum.
    Nel frattempo un certo Claudio De Magistris ? (fratello del Sindaco???) garantisce ai suoi amici la partecipazione al Forum (a che titolo??)
    Roberto Vecchioni che chiude con un concerto gratuito la campagna elettorale di De Magistris sarà ricompensato con un lauto guadagno (350.000 euro ?) per il suo assurdo incarico di Presidente del Forum.
    Organizziamo a Roma alla Stampa Estera dove ci sono 900 testate giornalistiche di tutto i mondo e 400 televisioni una conferenza stampa dove inviteremo le istituzioni a rispondere. Non ci sono i tempi tecnici per organizzare il Forum a meno chè non vogliano commettere l’ennesimo furto alle spalle dei cittadini.
    Ora Basta.

    saluti
    Enzo Amato

    enzo amato

    13 novembre 2011 at 08:22

    • Caro Enzo,
      ho criticato fortemente l’attribuzione a Roberto Vecchioni del ruolo di Presidente della Fondazione Forum delle Culture, non perchè ritenessi che questa fosse una ricompensa al suo sostegno alla campagna elettorale del Sindaco, ma perchè a mio avviso è una figura inadeguata. E che lascia spazio a sgradevoli sospetti. Per altro, i 350.000 € cui fai riferimento erano l’ammontare complessivo per l’incarico pluriennale di Nicola Oddati, ex Presidente della Fondazione. Si tratterebbe di capire se il compenso annuo del nuovo Presidente è invariato, e per quanti anni si estende il suo contratto. In ogni caso, permettimi, questo mi sembra un argomento davvero minore.
      Per quanto riguarda il ruolo di Claudio De Magistris, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare in tempi lontani e non sospetti, mi fa piacere cogliere l’occasione per dire due o tre cose.
      Non mi piace assolutamente la cultura del sospetto – e quindi, se hai cognizione reale di ciò che dici (“garantisce ai suoi amici la partecipazione al Forum”), ti prego di renderlo pubblico in modo circostanziato – ma in questi ultimi tempi mi sono trovato più volte nella condizione di dover smentire voci e mormorii inesatti riguardo la sua persona ed il suo ruolo nell’amministrazione comunale. L’ho fatto perchè lo ritenevo corretto. Ma non mi sfugge la sostanza del problema. Queste voci nascono perchè c’è una condizione di opacità, che andrebbe spazzata via. Credo che il Sindaco, e soprattutto Claudio stesso, dovrebbero uscire da questa condizione e, con grande trasparenza, ri-stabilire una condizione di normalità; perchè per sfuggire al sospetto di familismo, si finisce con l’alimentare qualcosa di molto peggiore.
      Infine, sull’ultima questione, la conferenza stampa alla Stampa Estera di Roma. Io non ho una posizione pregiudizialmente ostile alla amministrazione comunale. Proprio per questo, mi sento libero di criticarla, anche aspramente, quando lo ritengo giusto e necessario. Non essendo quindi un avversario della Giunta, non voglio che le mie critiche vengano utilizzate da chi invece agisce solo per interesse politico contrapposto. Con questo, non intendo dire che non voglio alzare il livello dello scontro; dico invece che questo deve salire, se necessario, con la giusta gradualità.
      La tua proposta, quindi, a parte che va adeguatamente preparata, deve essere un (eventuale) punto d’arrivo. Va comunque, prima, espletato un tentativo di confronto con la Fondazione Forum (che non è soltanto, né principalmente, il Comune di Napoli…).
      In ogni caso, parliamone. Dobbiamo unire le forze, e non agire individualmente, per ottenere risultati.

      enricotomaselli

      13 novembre 2011 at 11:11

  7. Carissimo Enrico, ritengo il coinvolgimento del fratello del Sindaco di Napoli per quanto possa essere una persona degna di stima veramente inopportuno, ho presentato sin dall’inizio un progetto molto importante all’organizzazione del forum, ho scritto al sindaco e al presidente della regione una lettera molto dura e non ho avuto risposta. io ho votato de magistris (e la sua idea di governare la città) e quindi penso sia necessario che il fratello non ricopra nessun incarico ne ora ne mai riconducibile ad attività promosse dal comune di napoli ne prometta ad amici (i cui nomi li farò a tempo debito se continua questo conflitto di interessi non sono un millantatore) la loro partecipazione al forum.
    ho proposto di fare una conferenza stampa a roma alla stampa internazionale che veda la partecipazione di tutti gli operatori che vogliono partecipare al forum ma a cui è negata la “conoscenza” dello stato delle cose e che diano una smossa alla politica. il forum non è il festival della canzone non si può assolutamente organizzare in un anno è vergognoso finiranno per sperperare denaro pubblico senza lasciare tr5accia alla città di questo importante evento..
    io non amo fare polemiche sono una persona concreta non sono contro questa giunta come dicevo li ho votati e ho offerto due concerti gratuiti per l’estate “Napoli è viva£” ho portato la ns città in prima pagina dei giornali di tutto il mondo per cose positive e non negative ed è proprio per questo motivo che non sono più disponibile a questo modo di fare politica.
    uniamo quindi le forze in quanto i tempi sono strettissimi per poter organizzare eventi di alto respiro culturale che non siano i soliti concertini o concertoni e rendere il forum delle culture un ìopportunità di riscatto vero al popolo napoletano e al meridionale tutto.
    Comunque la mia organizzazione se non si riesce a fare un coordinamento in tempi brevi renderà pubblico il proprio progetto e la lettera che ha inviato a de magistris e a caldoro presso la sede dell’associazione della stampa estera. non sono più i tempi per avallare questi atteggiamenti bisogna reagire e controllare la politica affinché sia realmente al servizio del bene comune.
    spero di avere da te e da altri amici che vedo non partecipano al dibattito segnali positivi e veloci.

    enzo amato

    15 novembre 2011 at 13:28

    • Caro Enzo,
      come ho già detto, penso che la trasparenza sia sempre (e soprattutto per questa Giunta) un elemento fondamentale. In questo senso, se il Sindaco riteneva che suo fratello fosse per lui un collaboratore indispensabile, doveva – e dovrebbe – assumersi l’onere di una sua collocazione ufficiale, che ne avrebbe definito con precisione il ruolo, ed avrebbe quindi reso possibile la verifica pubblica del suo operato. Ripeto, conosco Claudio è so che è persona capace. É quantomeno discutibile che, a prescindere dalla sua capacità, sia stato cooptato nello staff del Sindaco; è sicuramente difficile da digerire che sia stato fatto in modo informale, e quindi opaco.
      Sono sicuro che non sei un millantatore, proprio per questo ti ho invitato a dire pubblicamente ciò che sai. So per esperienza che le voci di corridoio, che circolano sempre in abbondanza – anche in questo caso – sono spesso verosimili, magari anche vere, ma indimostrabili. In tal caso, ritengo sia sempre un errore parlarne, soprattutto per chi le riferisce. Al contrario, quando è possibile dimostrare ciò che si afferma, è opportuno parlarne con chiarezza. Nello specifico, posso dire di aver sentito, da persone in buona fede ed affidabili, voci che sapevo essere una distorsione della realtà, così come altre molto credibili, ma non supportabili da elementi di prova. Ma non mi interessa farne una questione personale (ad personam).
      Dal mio punto di vista, la questione è più generale.
      Per quanto riguarda il Forum, io credo che occorra sempre agire con intelligenza. Quando si pongono questioni specifiche (il vostro progetto, ad es.), ci si espone a due rischi molto forti: da un lato, di non trovare ampia solidarietà e mobilitazione, in quanto sembra si stia facendo una battaglia per i propri interessi, e che le dichiarazioni di principio servano solo a velare questa prospettiva egoistica; dall’altra, poiché nello specifico non c’è un bando pubblico, la tua proposta – di là dal merito – è soggetta ad una valutazione assolutamente discrezionale. Quindi, potresti al più lamentare una mancata risposta, da parte dell’organizzazione del Forum o del Sindaco e del Governatore. Ma sarebbe fin troppo facile replicare che non rispondono della passata gestione, che la nuova si è appena insediata, che le autorità politiche non sono i referenti corretti… al più, si potrebbero accusare di mancanza di tatto.
      Credo invece che sia necessario, sin da subito, lavorare per organizzare, bene, una assemblea pubblica degli artisti e degli operatori culturali interessati al Forum, per porre questioni generali, e per porle in modo forte. Che, per quanto mi riguarda, significa chiedere massima trasparenza e tempi certi.
      Parliamone.

      enricotomaselli

      16 novembre 2011 at 11:18

  8. […] e gestite, con quali tempi e modalità? E soprattutto: come verrà assicurata la trasparenza? A mio avviso, sono questi i passaggi cruciali, sui quali si andrà a giocare davvero la partita.” Lorenzo […]

    • Carissimo vedo che questa nostra discussione non interessa proprio a nessuno.
      Il ruolo che occupo nel campo della musica del 700 napoletano la qualità l’importanza del mio progetto (che prevede un convegno con i 250 responsabili delle biblioteche che nel mondo conservano manoscritti dei musicisti di scuola napoletana e l’avvio di una catalogazione ) dovrebbero indurre (come a fatto la vecchia gestione del l’ufficio organizzativo del forum) a chi è preposto a questo, quanto meno di contattarmi.
      Purtroppo vedo che nulla si muove e i tempi sono veramente stretti.
      se vogliamo collaborare per l’organizzazione di un dibattito pubblico ovviamente sulla tematica generale, io sono disponibile.
      la mia mail è: presidente @domenicoscarlatti.it

      enzo amato

      19 novembre 2011 at 14:13

      • Caro Enzo, ti assicuro che invece la discussione interessa molto, in città. Forse, un pò meno dalle parti dell’ex Asilo Filangieri…
        Molte cose si stanno muovendo. Ti ho contattato su gmail (dscarlatti), perchè è tempo di agire anche noi.
        Aggiorniamoci in privato (per ora…).

        enricotomaselli

        19 novembre 2011 at 15:41

  9. Molto bene ho risposto alla mail e spero di incontrarti presto.

    enzo amato

    20 novembre 2011 at 13:17


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: