enricotomaselli

Talkin' about revolution (all texts are copyleft)

Un Ministro di Dio?

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E così, habemus papam. Il Governo Monti, fortemente voluto dal centro e dalla sinistra, ma che farà una politica sostanzialmente di destra, ha ottenuto la fiducia dei due rami del Parlamento.
Ci dicono che questo fosse il prezzo da pagare per liberarsi di Berlusconi, e forse è così. Di sicuro, il conto di questa liberazione sarà salato.
Ma siamo qui a parlare di politiche culturali, mica a lucidar le scarpe ai millepiedi…
Parliamo dunque di questo, e facciamolo partendo – intanto – dall’alto. Nuovo Governo, nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali.
Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica di Milano, già allievo del leghista Gianfranco Miglio, è andato a ricoprire la casella che fu di Bondi e di Galan. 63enne (perfettamente in media con questo nuovo governo), è un cattolico militante, il che già farebbe sorgere qualche perplessità, dovendo dirigere proprio questo dicastero, in un paese che ancora si dice laico.
Ma, tra le altre cose, Ornaghi è anche direttore della rivista Vita e pensiero, edita dalla Cattolica, il cui manifesto ideologico proclama: “Noi ci sentiamo profondamente lontani, nemici anzi della cosiddetta cultura moderna (…) Noi abbiamo paura, paura di questa cultura moderna, non perché essa alza le sue armi contro la nostra fede, ma perché strozza le anime (…) Noi ci sentiamo infinitamente superiori a quelli che proclamano la grandezza della cultura moderna.” (fonte: Wikipedia)
Insomma, per dirla tutta, una bella professione di pensiero reazionario.
Non so se e quanto il Ministro Ornaghi condivida questo pensiero, ma non vorrei che ci ritrovassimo a dover rimpiangere i suoi predecessori… Ho comunque il sospetto che per quanto riguarda la conservazione dei Beni Culturali, potremo forse stare tranquilli, ma quanto alla promozione delle Attività Culturali, avverto una certa inquietudine…
Ma veniamo alle cose di casa nostra, questa capitale del Sud che sembra non trovare pace.
In questi giorni – pare – si stanno ufficialmente insediando gli organismi direttivi della Fondazione Forum delle Culture.
Dire che intorno a questo evento c’è forte attesa da parte degli operatori artistici e culturali napoletani, è ovviamente un eufemismo. Per usare un termine a la page, ma molto efficace, diciamo pure che sono (siamo) indignati. Anche questo, ovviamente, è un eufemismo da galateo, ma l’aggettivo vero è fin troppo chiaro…
Sono intervenuto spesso, su questo tema, e non a caso, perchè si tratta di un evento che avrà un impatto considerevole sulla città, sotto molteplici aspetti. Durerà 101 giorni, è bene ricordarsi. Vale dunque la pena di continuare a battere il ferro, soprattutto adesso che è riscaldato dai cambi al vertice.
Ci sono tre ordini di domande, che vanno poste adesso e con determinazione: “quale idea hanno del Forum, le nuove amministrazioni locali? Quante e quali saranno le risorse impegnate, e come saranno ripartite e gestite, con quali tempi e modalità? E soprattutto: come verrà assicurata la trasparenza?
A mio avviso, sono questi i passaggi cruciali, sui quali si andrà a giocare davvero la partita.”

Lorenzo Ornaghi

Lorenzo Ornaghi: un Ministro di Dio?

Ci aspetteremmo, dunque, che come prima cosa i nuovi organismi dirigenti della Fondazione Forum avessero la sensibilità di incontrare gli artisti e gli operatori culturali cittadini, per esporre i propri orientamenti e per conoscere quelli espressi dalla città.
Vorremmo che gli orientamenti culturali del Forum, le linee attraverso cui si intende interpretare e concretizzare i temi del Forum stesso (Diversità culturale, Sviluppo sostenibile, Conoscenza e Condizioni per la Pace, La Memoria del Futuro: conoscere le proprie radici per progettare un futuro comune), nascessero quantomeno da un confronto con la città, con quella sua parte maggiormente impegnata e coinvolta nella produzione culturale.
Ci aspettiamo che, quanto prima, vengano comunicati i termini per la partecipazione al Forum degli operatori artistici e culturali: data di pubblicazione dei bandi, tempi (ragionevoli) di presentazione, ammontare complessivo delle risorse a questi destinate, criteri di selezione.
Non ce lo aspettiamo, ma lo chiediamo, che vi sia la massima trasparenza decisionale ed amministrativa sull’intera gestione della manifestazione. Vogliamo sapere chi decide cosa, come vengono attribuite le risorse, come vengono attribuiti gli appalti di servizio. Chiediamo che l’intera gestione amministrativa sia resa pubblica contestualmente alle decisioni assunte, attraverso la pubblicazione della intera contabilità sul sito web della Fondazione.
In ogni caso, nella logica della democrazia partecipata e dei beni comuni, sarà il caso di organizzare dal basso un Osservatorio Cittadino sul Forum.
Per esercitare, ad ogni livello, prima durante e dopo lo svolgimento del Forum, un controllo democratico sul modo in cui vengono spesi i soldi dei cittadini, sul come l’evento viene gestito al fine di una crescita complessiva della città e del territorio.
“Noi, 99%…”

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Written by enricotomaselli

18 novembre 2011 a 23:15

2 Risposte

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  1. “…e che te lo dico a fare”, dice Donnie Brasco. Va fatto.

    enrico l'altro

    19 novembre 2011 at 10:26

  2. […] ieri, eppure sono passati 17 mesi da quando davo il benvenuto al neo-Ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi. 17 mesi di vuoto pneumatico, verrebbe da dire… chè […]


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