enricotomaselli

Talkin' about revolution (all texts are copyleft)

Art is a job, mr. President!

with 11 comments

Perfetto. Come ci hanno insegnato i maestri del cinema e della letteratura, la realtà supera sempre la fantasia. E così, con quell’effetto straniante che scaturisce dal genio, o dal caso, apprendiamo che l’artista Roberto Vecchioni, Presidente della Fondazione Forum Universale delle Culture, ha dichiarato che chiederà “a tutti gli ospiti di partecipare gratuitamente, sarà garantito solo il rimborso spese, a parte magari il compenso per qualche grande star”. Grande. Anzi, no: grandioso.
Già solo in questi termini, appare sconcertante. Non solo perchè si vuol chiedere agli artisti di lavorare gratis, che mi sembra un meccanismo davvero abusato in Italia, ed a Napoli in particolare, laddove gli artisti dovrebbero essere gratificati così tanto dal partecipare ad un evento, da essere felici di farlo gratis. Perchè fare l’artista è un hobby, non un lavoro…
Che una affermazione del genere venga da un artista, è sconcertante. Che poi, addirittura, venga ipotizzato che il compenso sarà dato alle grandi star (cioè a coloro che hanno di più, e che quindi potrebbero rinunciare al compenso!), lascia senza parole. Ma cos’è, la politica fiscale di RubaHood Tremonti applicata all’arte? Togliere ai meno abbienti e dare di più ai ricchi?
Ma, come dicevo, qui è in azione il genio.
Contestualmente a quest’uscita alquanto peregrina, infatti, vien fuori che il Presidente Vecchioni – noto indigente – con l’accordo del Comune e della Provincia, chiede un emolumento di 220.000 € annui! Duecentoventimila.
Laddove il suo predecessore, Nicola Oddati, ne percepiva 160.000 (e non erano affatto pochi…).
Beh, francamente, qui mi sembra che – mi si passi l’espressione forte – si sta sputando in faccia alla città.
Con una situazione economica disastrosa, certo ereditata dalla passata amministrazione, come fa il Comune di Napoli ad avallare una tale richiesta?
In questo momento, la Fondazione Forum delle Culture non ha un centesimo in cassa, perchè nessuno dei soci maggiori (Comune, Provincia e Regione) ha ancora deliberato con quale importo intenda contribuire al budget dell’evento. Anzi, per essere precisi, la Fondazione è debitrice, nei confronti di numerosi soggetti, per attività già effettuate da tempo.
Ed in questo contesto, con un vero coup de théâtre, allo stesso tempo si ipotecano cifre spropositate per i vertici della Fondazione e si chiede agli artisti di lavorare gratis?
Beh, dessero il buon esempio, comincino proprio loro a lavorare gratis!
C’è da augurarsi che la cabina di regia della troika amministrativa (Comune, Provincia e Regione), a cui spetta la decisione in merito, rifiuti questa richiesta, e che anzi ponga paletti ben precisi alle pretese. Un pò di sobrietà, per cortesia.
É già difficile digerire che un evento di tale portata sia, amministrativamente parlando, nelle mani di un CdA composto pressocché esclusivamente da persone che nemmeno vivono a Napoli. Ma se deve anche partire una tarantella di compensi da Prima Repubblica, non ci stiamo.

Fare l'artista è un lavoro, mr. President!

Fare l'artista è un lavoro, mr. President!

Vale la pena di ricordare che la manovra correttiva appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, trasforma in onorifiche (lasciando la possibilità residuale di un gettone simbolico di 30 euro) le cariche nei consigli di amministrazione, collegi dei sindaci e altri organi collegiali. Onori senza oneri (per i bilanci) sono previsti in primo luogo in tutti gli enti, anche privati, che a qualsiasi titolo ricevono una mano dalla finanza pubblica.
Questo esordio, comunque, ci convince sempre più dell’urgenza di attivare l’attività di monitoraggio civico, di cui parlavo nel precedente post.
L’Osservatorio Cittadino sul Forum è una necessità. Improrogabile.
Nella prospettiva della democrazia partecipativa, della gestione dei beni comuni, l’Osservatorio si pone l’obiettivo di monitorare l’attività del Forum, e di esserne stimolo.
Eserciterà funzioni di controllo sulle politiche di spesa del Forum.
Attiverà un’azione di supporto, volta ad individuare le opportune modalità in grado di garantire la massima partecipazione attiva al Forum, da parte delle realtà culturali napoletane.
Si impegnerà a sviluppare un confronto con il Comitato Scientifico della Fondazione, al fine di determinare attraverso un processo partecipativo le linee attuative degli asset strategici del Forum.
Il Forum Universale delle Culture 2013 è una partita decisiva, per Napoli. Anche e soprattutto per i modi in cui si realizzerà.

Invito tutti a contattare il gruppo promotore attraverso questa mail. Organizzeremo presto un appuntamento pubblico per pubblicizzare l’iniziativa, e sarà importante la partecipazione massiccia e convinta degli artisti e degli operatori culturali (e turistici) della città.

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11 Risposte

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  1. Io sono pronto a farlo per 42000 euro annue più un bonus del 5% sui fondi pubblici e privati che riesco a traghettare verso il Forum.! Guido Cabib

    Guido Cabib

    23 novembre 2011 at 09:12

  2. Condividiamo con ogni mezzo questo intervento di Enrico. Non è possibile essere presi per l’ennesima volta in giro. Vecchioni, che appartiene al mondo dell’arte (con tutte le virgolette possibili, perchè è e rimane un cantatutore e non Stravinskij, tanto per essere chiari) dovrebbe parlare in modo discontinuo rispetto a quello che in questi anni si è fatto nell’ambito delle politiche culturali, a livello nazionale e locale: ridurre il lavoro dell’artista a mera partecipazione, quando esso è lavoro altamente specializzato frutto di anni di duro studio. Evidentemente il Forum delle Culture si pone più nella politica disegnata da Tremonti (con l’arte non si mangia) che nel solco di un rinnovamento vero dello scenario nazionale che proponga e applichi un’altra idea di Paese, un’altra idea di Italia, quella che i cittadini di Napoli hanno indicato volendo Luigi De Magistris sindaco.

    Tommaso Rossi

    23 novembre 2011 at 09:19

  3. ma no, ma no,ha fatto una battuta, l’ho visto io, che usciva da un ristorante di mergellina, a braccetto con guccini e j-ax.. era ubriaco….. poi il guardiamacchine abusivo lo lo ha pure rialzato da terra, QUANDO è CADUTO e gli ha detto VECCHIOOTTO ALZATI E CAMMINA ……………… CHE INDECENZA

    gennaro troia

    23 novembre 2011 at 09:39

  4. Condivido pienamente,
    dove sta la discontinuità con il passato nelle parole di Vecchioni?

    Si paga il palco, si pagano le sedie, si paga il tipografo, si pagano le affissioni ecc. ma l’artista, perno centrale di un evento, non deve essere retribuito.

    Si paga il contorno e non il contenuto, questo significa che conta solo l’aspetto mediatico dell’evento.
    D’altra parte oggi si parla solo di economia e immagine, le idee e i contenuti non esistono più”

    Alessandro Petrosino

    23 novembre 2011 at 11:32

  5. […] Da due giorni avvampa (azzo che parola) la polemica sulle indiscrezioni del primo CDA del Forum delle Culture, che avrebbe discusso del nuovo compenso del Presidente Vecchioni, qui leggete un po’ della vicenda. Il commento più saggio invece lo lascio ad Enrico Tomaselli. […]

  6. “Nella prospettiva della democrazia partecipativa, della gestione dei beni comuni, l’Osservatorio si pone l’obiettivo di monitorare l’attività del Forum, e di esserne stimolo. Eserciterà funzioni di controllo sulle politiche di spesa del Forum. Attiverà un’azione di supporto, volta ad individuare le opportune modalità in grado di garantire la massima partecipazione attiva al Forum, da parte delle realtà culturali napoletane”.

    Allora servirebbe costituire immediatamente un’unità interdisciplinare che monitori sull’evento, composta da figure che siano in grado di leggere e interpretare i piani di finanziamento del Forum, dal budget complessivo alla fornitura per il piccolo evento (project managers), a figure che sappiano raccontare in maniera dettagliata e continuativa quanto sta avvenendo (comfunicazione e ufficio stampa), a figure che sappiano veicolare all’inclusione le realtà artistiche che altrimenti resterebbero escluse dal Forum. Insomma un vero ControForum.

    Lorenzo Mantile

    23 novembre 2011 at 14:21

    • L’Osservatorio vuole essere uno strumento di democrazia dal basso, ispirato ad uno stile anglosassone. Il valore che avrà sarà relativo non soltanto alla sua capacità di monitoraggio, ma anche alla sua forza di mobilitazione. Dunque, non uno strumento tecnico (una sorta di governo Monti in sedicesimo…), ma uno strumento democratico, di partecipazione.
      Non è l’inseguimento di una pretesa specializzazione che produrrà risultati, ma il coinvolgimento attivo degli artisti e degli operatori culturali. E questo a sua volta non può – e non deve – nascere dall’azione di un team ipertecnico ma dalla volontà di partecipazione collettiva.
      E soprattutto, non vuole essere un Contro Forum. Perchè sarebbe dichiarare la battaglia persa in partenza. L’obiettivo dell’Osservatorio non è contestare il Forum, ma ottenere un Forum che risponda a criteri di intelligenza e redditività, sia in termini economici che culturali, e che quindi porti i dovuti benefici al territorio.
      A questo stiamo lavorando, ed è questo che vogliamo ottenere.

      enricotomaselli

      23 novembre 2011 at 15:15

  7. promuovere subito l’osservatorio.
    ritengo che ormai i tempi utili per organizzare un evento internazionale quale il forum siano insufficienti.
    comunque non lasciamoci depredare per l’ennesima volta e grazie ad enrico via all’Osservatorio sul Forum.

    enzo amato

    25 novembre 2011 at 08:21

  8. […] compenso di 216.000 € annui, e contestualmente dichiara alla stampa che chiederà agli artisti di esibirsi gratis! Ovviamente, e giustamente!, si scatena il putiferio. Ora, io ho sempre pensato che Vecchioni fosse […]

    Mò basta. « enricotomaselli

    26 novembre 2011 at 17:48

  9. ma chi cacchio è ‘sto Vecchioni? io rivoglio Oddati, con tutti i suoi difetti almeno era napoletano e ci potevi instaurare un dialogo. Se fossi stata io il presidente del Forum, l’avrei fatto gratis e devoluto il mio compenso agli artisti, quelli piccoli, che vengono pagati così poco che fanno fatica anche a pagarsi l’enpals. Per una volta tanto che lavorino gratis le grandi star, così dimostreranno che fanno cultura anzichè lucro!

    Selvaggia Filippini

    28 novembre 2011 at 13:22

    • Guarda un pò come stiamo messi, ormai siamo al si stava meglio quando si stava peggio! Però, Selvaggia, non rifugiamoci nella nostalgia del passato, che magari adesso sembra migliore del presente, ma che ha il suo bel carico di responsabilità. Cerchiamo piuttosto di assicurarci una gestione migliore, del Forum e di tutte le politiche culturali del territorio.

      enricotomaselli

      28 novembre 2011 at 13:43


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