enricotomaselli

Talkin' about revolution (all texts are copyleft)

Caro diario

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Altro che Mario Monti. Diciamocelo, la vera croce e delizia degli italiani è Feisbùc. Adesso poi, che ha introdotto questa novità del diario, il paese è più spaccato che mai – come ai bei tempi su Berlusconi; c’è chi ne è entusiasta, come al solito senza averne capito molto, e chi già lo odia, sempre senza averne capito granché.
Questa cosa mi affascina, lo confesso, e mi stuzzica la fantasia.
Giusto per restare sul pezzo, quindi, mi sono immaginato la pagina Facebook del Forum Universale delle Culture, alle prese con la timeline del Diario.
Naturalmente, come in ogni diario pubblico, non tutto quello che c’è scritto è esattamente vero. E non tutto quello che è vero è scritto.

La timeline parte dal 2007, quando Nicola Oddati, assessore comunale in quota PD (e legato ad Antonio Bassolino) ha la felice intuizione di portare a Napoli il Forum ideato a Barcellona. Beh, almeno allora, sembrava felice…
All’epoca, il centro-sinistra guidava da un decennio città, provincia e regione. E il PD era partito egemone. Il progetto, quindi, nasceva inquadrato in un preciso momento storico e politico; è l’era delle politiche culturali bassoliniane, in cui Oddati inserisce l’ambiziosa idea del Forum.
Sin da subito, sulla scia del modello spagnolo, si pensa alla creazione di una Fondazione, con il compito di gestire l’organizzazione dell’evento. Nel 2009 la Giunta ne propone la costituzione, ed il Consiglio Comunale approva; nel febbraio 2010 nasce la Fondazione Forum Universale delle Culture 2013, la cui presidenza viene assunta da Oddati.
Mentre l’assessore alla Cultura sviluppa i rapporti internazionali, ed organizza la partecipazione di Napoli ai Forum di Monterrey e Valparaiso, la situazione nazionale e locale però comincia a mutare; qualcosa si incrina all’interno del centro-sinistra, ed i rapporti tra la Regione Campania guidata da Bassolino ed il Comune guidato da Rosa Russo Iervolino, non sono più gli stessi.
L’iter progettuale del Forum comincia a rallentare, per non dire ad arrancare. Dopo una presentazione in grande stile agli operatori culturali della città, nulla fa seguito alle parole.
Intanto, tra l’acquisto del diritto d’utilizzo del brand, la partecipazione alle due edizioni succedute a Barcellona, e qualche altra piccola iniziativa spicciola, sono stati impegnati circa tre milioni di euro. Impegnati, perchè i fondi sono stati erogati solo in parte. L’ultima tranche, circa un milione e mezzo, viene stanziato dalla Giunta Bassolino durante gli ultimi 45 giorni di governo, quando per legge si possono approvare solo provvedimenti urgenti. Ovviamente, la nuova giunta guidata da Stefano Caldoro tra i suoi primi atti annulla la relativa delibera.
Si apre così la fase della crisi vera.
Poiché, come sempre succede in questo sfortunato paese, la politica pervade ogni ambito, come la cosa di Carpenter (ed il più delle volte solo per portare danno), sul Forum e sulla Fondazione si sposta lo scontro destra/sinistra. Il nuovo governo regionale, infatti, per una lunga fase iniziale sembra impegnato soprattutto nella cancellazione dell’esperienza bassoliniana.
Nascono allora l’assedio al Madre ed alla Fondazione Campania dei Festival. Ed anche la Fondazione Forum finisce nel mazzo.
In questo contesto, e nella prospettiva di garantirsi la permanenza alla testa della Fondazione, Oddati apre una lunga e sotterranea trattativa con Caldoro. Che in effetti, anche grazie a qualche modifica statutaria, ed all’allargamento della platea del Forum (a Napoli si aggiungono Pompei, Caserta, Ravello…), sembra dare i suoi frutti.
Ma la crisi del bassolinismo, che si somma a quella del centro-sinistra campano, ha ormai aperto falle troppo ampie, ed il crollo verticale è imminente. Perduta la Regione, consegnata la Provincia a Giggino a purpett, si profila l’ultima e definitiva sconfitta, quella di Napoli. Intanto, la Fondazione langue. Sospesa nel tempo, in attesa che si definiscano i nuovi equilibri politici.
Dopo lo scandalo delle primarie, è chiaro che il PD sarà ingoiato in una voragine, e già il candidato del centro-destra si lecca i baffi.
Ma. C’è un ma.
La Napoli migliore è si stufa di questa sinistra e delusa dal fallimento del bassolinismo, ma non per questo si è spostata a destra. E pur di non consegnarsi nelle mani di Cosentino & compari converge sull’outsider De Magistris.

Il Diario FB del Forum...

Il Diario FB del Forum...

Ed eccoci ai giorni nostri. Tutti speranzosi che, finalmente, si stesse aprendo una stagione veramente nuova per la città, caratterizzata da un’ampia ed autentica partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, nonché da un rilancio forte ed autentico della Cultura come fattore di sviluppo, anche economico.
Non starò qui a sparare sulla Croce Rossa, quindi mi limiterò ad un veloce excursus (che s’è fatto pure tardi), circoscritto alla timeline del Forum.
Dopo un’altro pò di tempo senza interventi (visibili), il neo-sindaco – cui spetta per statuto la nomina del Presidente della Fondazione – designa Roberto Vecchioni al posto di Oddati. Sconcerto in città. Di là da qualsivoglia opinione sulla sua qualità artistica, infatti, il cantautore milanese appare decisamente inadeguato. Non conosce la città, non ha alcun esperienza manageriale, ad anche la sua esperienza artistica appare abbastanza settoriale. Tanto per dire, una figura che allora avrebbe potuto essere una buona scelta sarebbe stata Mario Martone – napoletano, artista ben conosciuto in Italia ed all’estero, con esperienza manageriale e, anche sotto il profilo artistico, di ben più ampi orizzonti…
Sfortunatamente per tutti (il Forum, la città ed il Sindaco), Vecchioni non ci mette molto a dimostrare la sua inadeguatezza. Grande entusiasmo, qualche gaffes qua e la (inutile riepilogarle tutte), conclamata volontà di fare… e poi il clamoroso scivolone del compenso. Anche se adesso il Sindaco – che lo volle e lo difese sino all’ultimo, e con il quale il cantautore ha trattato anche questo aspetto – fa un pò il gioco delle tre carte, dicendo che si fece polemica su una cifra non vera (si è sempre parlato di 220.000 € annui; il generoso Roberto, in realtà, ne chiedeva 18.000 mensili, ovvero 216.000…), resta il fatto che questa retribuzione era fuori legge – come avevo segnalato su questo blog, prima che la stampa e le istituzioni se ne accorgessero. Forse il retropensiero di De Magistris, scegliendo Vecchioni, era solo quello di avere a fianco un personaggio di richiamo mediatico (aveva vinto da poco Sanremo), entusiasta ed ingenuo quanto basta, e che per di più ne aveva appoggiato la campagna elettorale.
Sta di fatto che, dopo il clamore suscitato dalla questione pecunia, Vecchioni dapprima accetta di assumere la Presidenza aggratìs, quindi si defila, per poi dopo due mesi (altro tempo perso) dimettersi.
Ancora un mese di vuoto, poi dal cappello a cilindro esce fuori il nome di Sergio Marotta. Stimabile persona, che a parte l’illustre parentela può vantare di essere un membro dello staff del Sindaco. Ovviamente, come si possa passare da Vecchioni a Marotta – ovvero dall’idea di presidente incarnata dal primo a quella rappresentata dal secondo – non lo capisce nessuno, né tantomeno ce lo spiega il Sindaco.
Il nuovo Presidente, comunque, a tutt’oggi non si è ancora insediato. E per ingannare il tempo rilascia dichiarazioni sulla inutilità della Fondazione che dovrebbe presiedere…
Poi, sembra la caduta di casa Usher. Dapprima, quasi in sordina, si era dimesso Siola. Poi, a valanga, Peppe Barra che abbandona il Comitato Scientifico, il Direttore Generale Francesco Caruso che esce di scena senza rinunciare a togliersi qualche sassolino dalla scarpa, Paolo Macry che lascia il Consiglio di Ammministrazione. Persino Giggino a purpett si sfila.
Mentre la Fondazione, dopo mesi di abbandono e disinteresse, al di fuori di quello dello scontro politico, si sgretola, il Sindaco dapprima dichiara di volerla sciogliere perchè non funzionale (se ne accorge solo adesso? ed è questo il vero problema?), quindi reduce da un viaggio a Barcellona annuncia: ghe pensi mì, assumerà lui in prima persona la Presidenza della Fondazione. E la gestione dell’evento sarà equamente spartita (pardòn, suddivisa…) tra Regione e Comune, la logistica all’una i contenuti all’altro, attraverso società partecipate. Una gestione in-house, come si dice. E speriamo che non diventi in-home
In tutto questo, la Regione Campania ha fatto alla grande la sua parte di sabotaggio. Del risanamento urbanistico targato UNESCO nemmeno si parla più. Dai 200 milioni ipotizzati inizialmente, si è scesi a 15, ma senza alcuna certezza e senza che sinora sia stato stanziato un solo centesimo. Mentre Garcia Miraglia ha tranquillamente dirottato ben 11 milioni di fondi FESR sul Teatro Festival del suo protégé De Fusco!

In conclusione, in mancanza del link non mi piace, vorrei aggiungere solo un breve commento.
Al Governatore Caldoro vorrei dire: basta con i traccheggi, con questa politica un pò ipocrita della disponibilità meramente verbale, che copre lo strangolamento effettivo che la sua Giunta sta operando sulla Fondazione. Si decida in modo pubblico e trasparente quale deve essere l’entità dell’investimento economico regionale, e si provveda subito a trasferirlo per intero alla Fondazione. Per una volta, fate finta di essere davvero europei, guardatevi intorno, e cercate di imparare una volta e per tutte come si gestiscono questo genere di eventi.
Al Sindaco De Magistris vorrei dire: guarda che quel 30% circa di elettori che, votandoti al secondo turno, ti hanno portato a Palazzo San Giacomo (ed anche tanti altri che, pur non avendoti votato, sperano in un cambiamento) non si sono messi al tuo seguito, confidando nelle tue doti taumaturgiche; ti hanno semplicemente innalzato sugli scudi, perchè in quel particolare momento tu potevi rappresentare la volontà di cambiamento. Non è quindi con gli annunci ad effetto, con il metterti continuamente al centro della scena, che si costruirà questo cambiamento.
In particolare, se vuoi assumere la Presidenza della Fondazione Forum, a solo un anno dall’inizio dell’evento, e nelle condizioni disastrose in cui si trova, da ultimo anche per le tue scelte errate, devi farlo in modo davvero onesto e trasparente. É chiaro che la tua non può che essere una assunzione di responsabilità politica (tienilo a mente, perchè di questa responsabilità sarai chiamato a rispondere, vada come vada). Ma la gestione effettiva non può che essere affidata ad altre mani, ad altra testa. Allora, con grande chiarezza, nell’assumere la Presidenza indica contestualmente chi sarà la persona cui spetterà il compito di guidare effettivamente la Fondazione, e spiega con altrettanta chiarezza ed onestà i perchè della tua scelta. Non indicare teste di legno, dietro cui – vero o falso che sia – si intravedrà l’ombra di qualche conflittuccio d’interessi.
Meno sceneggiata, e più buona politica, se capisci cosa intendo.

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2 Risposte

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  1. credo che sia abbastanza facile intuire quali sono le altre mani e – soprattutto – l’altra testa a cui sarà affidata la gestione del forum…

    un piccolo appunto: protégé, è maschile. protégée è femminile.

    ciro

    25 febbraio 2012 at 17:47

    • Cerchiamo di evitare che le mani sia quelle che immaginiamo.
      P.S.
      Grazie della correzione: sono stato un pò ad arrovellarmi, chè non ricordavo più bene come si dicesse…

      enricotomaselli

      25 febbraio 2012 at 18:02


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