enricotomaselli

Talkin' about revolution (all texts are copyleft)

Gran Caffè Forùm

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Giovedi sera, nel salone dello storico Gran Caffè Gambrinus di Napoli, organizzato dall’associazione Napoli Buona, si è tenuto un incontro sul tema Il Forum delle culture, una straordinaria opportunità per Napoli. La serata prevedeva la presenza di quattro ospiti, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’assessore regionale Caterina Miraglia, il sociologo Domenico De Masi, il giornalista Ettore De Lorenzo.
Come spesso succede in queste occasioni, in cui gli ospiti sono rappresentanti istituzionali di rilievo, il programma finisce per mutare all’ultimo momento; così l’assessore Miraglia, impegnata a Roma per la confernza stato-regioni, ha dato forfait, mentre il sindaco De Magistris ha potuto presenziare soltanto per un’ora.
Ciononostante, e pur con tutti i limiti nella gestione dell’incontro, derivanti dai vari imprevisti, si è trattato di un momento importante – e mi sembra quindi che meriti di parlarne.

Anche in assenza dell’assessore Miraglia, infatti, si è pur sempre trattato della prima occasione pubblica in cui il sindaco ha risposto a domande sul Forum. Ovviamente, e com’era prevedibile data la situazione, al momento segnata molto più da innumerevoli incertezze che dalle poche certezze, le risposte fornite sono state in buona parte generiche. Ma almeno una (breve) serie di notizie è emersa. Parliamo di quelle, dunque.
La prima notizia è la conferma che la decisione di sciogliere la Fondazione Forum è presa, in accordo con il Presidente delle Regione Stefano Caldoro, e presumibilmente anche con il placet di Xavier Trias i Vidal de Llobatera, sindaco di Barcellona e Presidente della Fundacio Forum.
Al riguardo, il sindaco ha sostenuto che lo strumento era farraginoso (anche se non ha utilizzato l’espressione, i suoi argomenti un pò ricordavano le lamentele berlusconiane contro i lacci e lacciuoli derivanti dalle normative ordinarie) e carico di debiti – lascito della passata gestione.
Ovviamente, a questi argomenti viene naturale opporre alcune considerazioni.
La prima, del tutto naturale, è: se a suo giudizio la Fondazione è uno strumento poco agevole, perchè ne ha nominato (del tutto improvvidamente) il cantautore Vecchioni come Presidente? Perchè ha nominato i membri del Comitato Scientifico di sua spettanza, quando nelle parole dell’altra sera anche questo organismo è diventato un’altro elemento di burocratismo? Perchè, dimessosi Vecchioni, e dopo aver fatto passare un’altro mese, ha nominato – peraltro con un inspiegabile ed inspiegato rovesciamento di prospettiva – un nuovo Presidente, nella persona di Sergio Marotta? Insomma, ha avuto bisogno di quasi un anno, per accorgersi della inadeguatezza dello strumento Fondazione?
Per quanto riguarda la situazione debitoria della Fondazione, infine, non può non sapere che questa è largamente dovuta al fatto che la Regione Campania non trasferisce fondi già stanziati da tempo, ed all’annullamento di una ulteriore delibera in tal senso presa dalla Giunta Bassolino. Si può ovviamente discutere sulla correttezza delle scelte di spesa effettuate durante la passata gestione, ma – almeno formalmente – queste erano sempre coperte da impegnative, anche se mai onorate da chi di dovere.
Ed a tal proposito, sia detto en passant, il sindaco dovrebbe sapere anche che ci sono creditori della Fondazione che non vengono pagati in quanto il Comune di Napoli da mesi trattiene (o comunque ha trattenuto) illegittimamente fondi destinati alla Fondazione, e già erogati dalla Regione…
Sia come sia, la Fondazione verrà liquidata.
Al suo posto, come del resto si diceva da tempo, subentrerà una non meglio precisata gestione in-house del Comune e della Regione. Naturalmente, nessuna notizia in merito a quali saranno gli organismi cui farà capo questa gestione, né tantomeno sugli organigrammi

Altra notizia già conosciuta, la conferma della disponibilità da parte dell’Unesco a finanziare per 100 milioni di euro il risanamento del centro storico. Di questi, 37 milioni sarebbero relativi ad interventi immediatamente cantierabili – e quindi da realizzare prima del Forum. Mentre per la restante parte, se ne parlerà dal 2014 in avanti. Com’è noto, gran parte di questi interventi riguarderà chiese ed edifici della Curia. Ciò renderà sicuramente contento il Cardinale Sepe, un pò meno i cittadini napoletani, che magari avrebbero preferito che si risanassero piuttosto le strade intorno alle chiese…

Gran Caffè Gambrinus

Gran Caffè Gambrinus

La prima vera novità che il sindaco ha comunicato, in occasione dell’incontro al Gambrinus, è l’estensione dell’ambito territoriale del Forum, non più solo ristretto all’area del Centro Storico e della Fiera d’Oltremare, ma che si allargherà anche ad altre aree cittadine, in particolare verso le periferie.
Al riguardo, ed in astratto, si può dire che questa potrebbe essere una cosa buona. Potrebbe, perchè molto dipenderà – è chiaro – da come l’intero Forum verrà gestito. Staremo a vedere.

Altra novità, è lo slittamento in avanti del Forum; non più marzo-aprile-maggio-giugno, ma maggio-giugno-luglio-agosto-settembre, con un breve break intorno al periodo di Ferragosto.
Francamente, questa novità mi lascia fortemente perplesso. Capisco che così si guadagnano altri due mesi di tempo (ma a questo punto, poco cambiano), però non mi sembra una scelta felice. A meno che non si punti a rimpinguare il carnét dei risultati dilatando la durata dell’evento, e quindi cercando di mettere a bilancio i flussi turistici di un periodo più esteso. O peggio, non si finisca col fare un’estate romana in salsa partenopea, 40 anni dopo…
Certo, immaginare un Forum in periodo estivo, quando una parte dei napoletani lascia comunque la città, e quando le temperature certo non favoriscono le attività culturali, è singolare. Ma chissà poi se c’è qualcuno che, nel decidere queste cose, si informa sulle previsioni meteo…
(“Per l’Italia la primavera è prevista più calda del normale già dai mesi di aprile e maggio, con break piovosi di durata generalmente breve, per il transito di perturbazioni atlantiche, quindi con refrigerio solo temporaneo. Prevarrebbero insomma fasi stabili, ampiamente soleggiate e con temperature tra 1 e 2 °C sopra la media del periodo (mediando i dati sui 2 mesi presi in considerazione). (…) Per l’Italia si può osservare una generale condizione con temperature sopra la media proprio per la seconda metà di giugno e soprattutto per il mese di luglio. (…) Il modello mantiene un profilo più caldo della norma sull’Italia anche per agosto”Previsioni stagionali speciali su base ECMWF)

Terza ed ultima novità, il primo aprile verrà riaperto il bando pubblico per le proposte artistiche e culturali da parte degli operatori cittadini. Il bando sarà aperto per la durata di un mese. Non sappiamo in quale misura verranno stanziati fondi per gli interventi messi a bando, né quali saranno i criteri di accesso. Nè, tantomeno, chi valuterà e selezionerà i progetti. Auguriamoci che non si risolva in un pesce d’aprile.

Questo il quadro delle novità emerse dall’incontro. Come si vede, nulla di sostanziale.
In chiusura di serata, prima che il sindaco lasciasse la sala per impegni istituzionali, il vostro ha avuto tempo di rivolgergli una domanda – breve e precisa, com’è mio costume. Ho chiesto al sindaco: visto che tutti vorremmo che il Forum fosse, effettivamente, un’opportunità per Napoli, e visto che lo stesso è finanziato con i Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale, passato il Forum cosa resterà di strutturale alla città, soprattutto per il comparto culturale?
La risposta del sindaco è stata che ci resterà il risanamento di parte del Centro Storico… ed un patrimonio di relazioni.
Come dicevo all’inizio, stante la situazione organizzativa e programmatica assolutamente deficitaria, era prevedibile che non emergessero dati e risposte di grande concretezza. Ma certo questa risposta lascia sconcertati. Non faccio carico al sindaco di parlare in cattiva fede, anzi sono convinto che la sua risposta sia onesta. Ed è proprio per questo che mi preoccupa. Perchè dimostra – ancora una volta, devo dire – che pur a fronte di una generosità d’impegno, di una determinazione e d’un entusiasmo ormai rari, la sua comprensione della questione cultura, in relazione al territorio, è davvero scarsa.
Insomma spenderemo circa 115 milioni di euro pubblici, più forse un’altra quindicina di sponsor privati, per ritrovarci tra due o tre anni con una decina di chiese restaurate, qualche lampione in più, e un pò di relazioni?
Ho più volte detto che la politica dovrebbe tenersi un passo indietro rispetto alle questioni culturali, per ragioni di opportunità e per ragioni di competenza. L’ho ribadito di recente a proposito dell’assessore Miraglia, criticandola anche per la sua presenza nel Comitato Scientifico della Fondazione Forum e nel CdA della Fondazione Campania dei Festival, e chiedendo per questo le sue dimissioni.
Di fronte a situazioni quale quella appena descritta, non posso che ribadire con accresciuta convinzione: la politica faccia ciò che sa fare (si spera…), ma non abbia la pretesa di fare tutto, invedendo continuamente terreni in cui, oltretutto, mostra di non avere competenza né cognizione di causa.
Per favore! Lasciate che ad occuparsi del Forum sia chi capisce di cosa si sta trattando. E, per citare De Masi, che non sia il cognato, anche a prescindere dalle competenze.

Post Scriptum
L’incontro di giovedì è stato aperto da un intervento del prof. De Masi che, alla luce della sua esperienza di organizzatore del Festival di Ravello, ha brevemente ma esaurientemente illustrato quali sono gli step imprescindibili per organizzare un evento di successo, con quali tempi e quali competenze. Una vera e propria lectio magistralis di management culturale, con la quale, tra l’altro, ha inchiodato l’intera gestione del Forum delle Culture (passata e presente) alla croce della propria incompetenza. Peccato che il sindaco sia arrivato dopo…
Per chi non fosse venuto al Gambrinus, spero comunque sia possibile quanto prima rendere disponibile la registrazione video dell’intervento di De Masi. Di gran lunga, la cosa più interessante della serata.

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9 Risposte

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  1. Tanto onesto (intellettualmente) a me non pare, altrimenti ci avrebbe risparmiato la telenovela
    Credo, e temo, che in house finirà per diventare in home

    raffaella fortunato

    24 marzo 2012 at 13:54

    • Io ritengo che sia in buona fede. Ma, al tempo stesso, ritengo che – proprio per questo – i pericoli siano maggiori. Sembra banale, ma le persone in mala fede sanno cos’è giusto e cosa non lo è, anche se poi decidono (per interesse o altro) per l’ingiusto; le persone in buona fede, invece, sono assolutamente convinte di essere nel giusto. E quando non lo sono, la faccenda diventa tragica…
      É una persona con un ego considerevole, e si ritiene investito di una missione.
      Per questo diventa estremamente difficile che ascolti voci critiche. Quando l’altra sera lamentava il fatto che ci sia chi rema contro, davvero mi sembrava Berlusconi. Perchè l’espressione non fa riferimento al fatto, ovvio, che ci sia qualcuno che non è d’accordo e si oppone, ma allude a qualcosa di subdolo, a persone disposte a danneggiare la città pur di ostacolarlo…
      Ti ripeto – e lo dico con preoccupazione – è così esageratamente in buona fede che, ad esempio, non si accorge dei danni provocati al Forum dalle sue scelte sbagliate ed inconcludenti di quest’ultimo anno…
      Quanto alla gestione in-house/in-home, in realtà è già in atto. Chiunque stia un pò più a stretto contatto con queste situazioni, sa che il deus ex machina è suo fratello Claudio.

      enricotomaselli

      24 marzo 2012 at 14:19

  2. allora potremmo pensarci noi a fare proposte “durevoli”, se esce il bando d’aprile!
    intanto grazie per il tuo lavoro. nietta caridei – edizioni d’if

    nietta caridei

    27 marzo 2012 at 12:31

    • Mettere a sistema un mondo complesso e variegato, come quello della cultura e dell’arte, per di più in una città difficile come Napoli, non è cosa da poco. Richiede tempo e risorse, non credo sia possibile per chi non è super-partes, come dovrebbe essere un’amministrazione pubblica. Insomma, la politica culturale non credo possa farla un privato.
      E poi, giustamente, ritengo che i progetti che verranno approvati saranno inerenti al Forum, e dovranno svolgersi nel periodo del Forum.
      Quello che – credo – potremmo e dovremmo fare, noi tutti, e sviluppare un’idea complessiva di sviluppo del comparto artistico-culturale, chiedendo poi all’amministrazione pubblica di intervenire a sostegno.
      E per quante volte possano farci cadere le braccia, non arrenderci mai.

      enricotomaselli

      27 marzo 2012 at 13:43

  3. […] fatti, devo dire che è stata facile profezia scrivere “Auguriamoci che non si risolva in un pesce d’aprile“. Resta la domanda, quando saranno pubblicati i bandi? Dice il proverbio, passata la festa, […]

  4. “….il sindaco ha sostenuto che lo strumento Fondazione Forum era farraginoso e carico di debiti – lascito della passata gestione.” Ma di quali debiti si parla, visto che ad oggi il Forum è di fatto inattivo? Sono stati spesi soldi ancor prima del tempo? Cominciamo bene!!!
    Mi sembrano i soliti teatrini napoletani, con cambio di scena, attori e comparse, ma a quanto pare la commedia è sempre la stessa: l’Assessore Miraglia che sapientemente declina l’invito al primo appuntamento pubblico, il Sindaco che si concede per una ora sola, raccontando sempre le solite cose e concentrando l’attenzione su problematiche burocratiche che a noi cittadini poco interessano (piuttosto vorremmo vedere i fatti, le questioni amministrative competono a chi occupa le poltrone, come succede nel resto del mondo…non tocca a noi mettere bocca riguardo a dinamiche ed argomenti che non ci spettano), Fondazione si, Fondazione no….ma quando si scioglierà la gloria?
    E’ da 2 anni che sono rientrata a Napoli e che sento parlare del Forum Universale delle Culture 2013.
    Da subito me ne sono interessata ed attivata per una richiesta di contributo riguardo un progetto culturale internazionale …”Bisogna aspettare che escano i bandi! Forse a fine mese! ” Questa la solita risposta che ho ricevuto per 2 anni…e….tanto fumo negli occhi, in attesa di un bando ad oggi ancora inesistente.
    Beh, devo ammettere però che un inutile e a questo punto, insignificante patrocinio lo ho ottenuto! O meglio, ho donato una gran bella visibilità ad un Forum che a Napoli ancora non esisteva! E chissà se mai esisterà !?
    Intanto il 2013 è alle porte, il mio evento è già quasi alla sua terza edizione e, sono certa, che del Forum non ne sentirà neanche l’odore, altro che profumo di pastiere e casatielli!!!! Mi sa mi sa che è davvero un bel bando d’aprile!
    La cosa che più mi sorprende a distanza di 10 anni – trascorsi in altre città italiane dove tutto funziona regolarmente – è ritrovare la mia “bella Napoli” retrocessa di almeno un ventennio!
    Ci avrei voluto credere, ancora una volta, ma…. signori miei, mi arrendo!

    Rossella Paduano – Neapolis.Art – World Press Photo Napoli

    Rossella Paduano

    14 aprile 2012 at 18:53

    • Ovviamente, Rossella, non posso che essere d’accordo con te, per quanto riguarda la triste ripetizione a cui si assiste, in questa città. Proprio ieri sera, parlando con un amico, dicevo che in fondo è come vedere continuamente dei nuovi remake dello stesso film: cambiano gli attori, magari la scenografia, ma la storia è sempre la stessa…
      Un paio di precisazioni, invece, sulle altre questioni.
      La Fondazione ha speso dei soldi, perchè in questi anni ha comunque fatto delle attività. Ed ha dei debiti perchè, come spiegavo in un post precedente, l’ultimo stanziamento stabilito dalla Giunta Bassolino (soldi già impegnati dalla Fondazione) è stato annullato dalla Giunta Caldoro – in quanto il provvedimento era stato preso durante gli ultimi 40 giorni di legislatura, quando non era consentito…
      Non mi trovo invece d’accordo sul ritenere le “problematiche burocratiche” poco interessanti per i cittadini. Al contrario, i cittadini hanno il diritto-dovere di occuparsene, perchè “i fatti” – cioè il cosa – sono diretta conseguenza del come. Nella misura in cui come cittadini ci disinteressiamo di ciò, lasciamo campo libero alla possibilità di risultati sgraditi.
      Io credo fermamente che siano finiti i tempi della delega totale, e che siano invece sempre più maturi per una partecipazione forte, che restringa i margini della delega tradizionale, rivendicando un ruolo attivo nel processo amministrativo che va ben oltre il momento elettorale.
      Non ci arrendiamo, Rossella. Non ti arrendere. Rivendica piuttosto il tuo diritto ad una città ben governata.

      enricotomaselli

      14 aprile 2012 at 19:52

  5. […] bandi che – Sindaco dixit – avrebbero dovuto essere pubblicati lo scorso aprile; fui facile profeta nel prevedere che si sarebbe risolto nel classico pesce d’aprile… Apparentemente […]

  6. […] Domenico De Masi – richiamando il suo intervento all’incontro del marzo 2012 al Caffè Gambrinus – oltre a rammentare al Sindaco tutto ciò che sarebbe stato necessario fare per costruire un […]


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